mercoledì 20 novembre 2013

Da sabato 23 novembre : Marika Vannuzzi e Benedetta Capanna per "Alterazioni" alla Rocca Colonna - Il PROGRAMMA

Giunta alla sua quinta edizione, il progetto ALTERazioni torna alla Rocca Colonna con una serie di appuntamenti dedicati alla nuova creazione coreografica:


Novembre


· sabato 23 - ore 21
ALTERAZIONI - danza
IMPRONTE
Marika Vannuzzi coreografia e interprete
musiche Philip Glass, Giovanni Sollima, Philip Glass&Fodai Musai Suso, Arvo Part produzione TOCNA DANZA
Impronte come le orme lasciate sulla terra, la Scrittura testimonia il segno del passaggio in questa vita del suo autore.
Due straordinarie donne, Virginia Woolf ed Alda Merini, legate dai versi diTerra: in cui la Merini sembra raccogliere un lascito, un testamento di Virginia Woolf . Le impronte sulla terra di chi ha scelto l'acqua come compagna dell'ultimo viaggio verso il sogno di un esistenza libera.
Lascio a te queste impronte sulla terra
tenere dolci, che si possa dire:
qui è passata una gemma o una tempesta,
una donna che avida di dire
disse cose notturne e delicate,
una donna che non fu mai amata.
Qui passò forse una furiosa bestia
avida sete che dette tempesta
alla terra, a ogni clima, al firmamento,
ma qui passò soltanto il mio tormento.
Alda Merini

Abbozzi e Studi di DANZE ROTTE nella Bolla di Pasolini
Set d’improvvisazione con Benedetta Capanna
Musica: autori vari
produzione EXCURSUS
Mi nutro di parole e di immagini che non sempre capisco. E non me ne importa nulla ora di capire, mi toccano, e questo mi basta. Mi basta sentire ora, sentire la vita… l’esclusività e l’esclusione. Viaggio viaggio nella loro bolla lontano e sempre più vicino.
Raccolgo i pezzi del mio cuore rotto in un pugno … si è rotto o sono forse nata così? Lo sento questo cuore tra le mie danze rotte … Lo sento sempre in quel TRA, in quell’istante che è tutto ciò che sta in mezzo, in quel passaggio, in quel divenire … in quel potenziale che sta per esplodere e forse mai esploderà … come le parole… Tutto ha la forma di zigzag come le mie risate timide e di isteria … come il mio non senso…
E vago senza meta nelle strade sfatte di questa splendida prigione città…
Non voglio essere solo. Ho un’infinita fame d’amore, dell’amore di corpi senza anima”Pier Paolo Pasolini

sabato 30 – ore 17
ALTERAZIONIdanza- video
UN PASSO AVANTIa cura di Andrea Polinelli
con Roberta Garrison, Andrea Polinelli

Un Passo Avantiè un documentario in forma di interviste e visione di parti significative di performances riguardanti la danzatrice coreografa americana Roberta Escamilla Garrison con il contributo di tanti degli artisti ed operatori che hanno collaborato con lei nei suoi 35 anni di carriera italiana. Tra gli intervistati: Maurizio Giammarco, Giovanni Tommaso, Antonello Salis, Richard Trythall, Ettore Fioravanti, Paolo Damiani, Maria Pia De Vito, Nicola Alesini, Ian Sutton, e molti altri. Non solo un'opera biografica dunque, ma anche una riflessione sull'incontro tra musica e danza. Inoltre è uno spaccato sull'attività di "performance", termine spesso non compreso nella sua complessità e genericamente insufficiente nel descrivere, in modo spesso purtroppo non documentato, il fare arte.

Andrea Polinelli
Musicista- performer è attivo con la danza dal 1981. Tra le tante collaborazioni ha realizzato la musica per diversi lavori di Roberta Garrison ed è stato il suo accompagantore per lezioni e seminari. Oltre ad essere insegnante di sax e materie teoriche presso la "Fonderia delle Arti" è docente di jazz presso i conservatori italiani e di "Teoria musicale per la danza" presso il liceo Coreutico. Oltre all'attività in Italia si è esibito in progetti speciali negli Usa, in Brasile ed in Africa



sabato 30 - ore 21 --- NOVITA'!!!! ---
ALTERAZIONI - danza
VAN GOGH
Physical performance with versatile and installational structure
coreografia Loris Petrillo
drammaturgia Massimiliano Burini
interprete Nicola Simone Cisternino
musiche di epenbrock, handel,ibsen, wagner, bach

Ispirato da un'idea del Medico Chirurgo nonché caro amico Dott. Renzo Ovidisecondo il quale Vincent Van Goghnotoriamente considerato un pittore pazzo morto suicidain realtà non era quel folle che la storia ci ha presentato bensì un uomo affetto da sindrome carenziale affettiva di probabile origine familiareLoris Petrillo crea la sua nuova opera utilizzando la coreografia non come mezzo descrittivoma conferendole una funzione espressiva istintiva in grado di suscitare emozioni. Così come Van Gogh non narra attraverso la pittura fatti o descrive luoghima è interessato piuttosto al significato di ciò che rappresentaLoris Petrillo elude dal racconto biografico del personaggio per creare lui stesso opere corografiche a Van Gogh dedicate.
Dall'acquisizione incrociata della lettura specificatamente clinica del Dott. Ovidi da una partee quella poetica e teatrale del Regista Drammaturgo Massimiliano Burini dall'altraPetrillo rielabora un'idea personale del casoche sviscera attraverso la fisicità dell'unico performer in scena in una sequenza di quadri coreografici e teatrali. In un ordine temporale casualema incastonati secondo l'istinto creativo di chi li ha realizzaticiascuno dei quadri rievoca un sentimento o uno stato patologico del Pittore: la sindrome depressiva generata dal forte bisogno di affetto; la ricerca di comunicazione con suo fratello Theo; la vocazione alla professione di predicatore; l'angoscia e l'inquietudine che trasformano egli stesso in un corvo; l'entusiasmo del periodo luminoso e bucolico ad Arles; lo scompenso morale che lo conduce in una strada tortuosa fatta di crollicollassi e cadute morali; l'autolesionismo come incapacità di subliminare la propria sofferenza; la totale crisi personale che lo condurrà alla scelta estrema di morire.
Van Goghuno spettacolo versatile nella sua struttura registica che si colloca perfettamente nel contenitore palcoscenicoma si adatta benissimograzie alla sua impostazione installativain contesti scenici alternativi ed itineranti. La scena è neutracome una tela incontaminata che va via via riempiendosi di elementiimmaginiazioni e sguardi che rievocano tutta la natura del personaggio secondo la lettura personale del coreografo Loris Petrillo.

---------------------------------------------------------------
· dal 14 al 17 -ore 15/19
ALTERAZIONI – danza/laboratori
IL CORPO CHE SUONA
a cura di Fiorella Orazzo

Cera una volta il suono. Anzi cè! Il suono cè sempre. Nel nostro corpo. Il cuore che batte, laria che entra ed esce, la deglutizione, le labbra che si schiudonoil suono ci accompagna sempre, come sottofondo dei nostri movimenti e della nostra immobilità. Ma quanto ascoltiamo il nostro suono? Quanto abituiamo il nostro orecchio a percepire la musica che il nostro corpo produce? E la voce? Già prima di cantare la nostra voce è soffio, suono e infine anche ritmo e melodia.
Fin dallantichità lessere umano ha sentito il bisogno profondo di esprimere i propri sentimenti attraverso la produzione del suono e della musica. E il corpo e la voce sono stati i primi strumenti ad essere sperimentati. La produzione musicale è diventata nei secoli sempre piùesterioree sempre troppo poco diamo spazio al vissuto e alla scoperta delle possibilità del corpo.
Il corpo può arrivare a suonare consapevolmente con la voce e con la percussione di se stesso (body percussion). E insieme i suoni di fondo e quelli di superficie creano ritmi e armonie che vibrano partendo dalla percezione di se stessi fino alla possibilità di giochi performativi di alto spessore.
Il corso si propone di essere un tassello per la scoperta delle potenzialità sonore del proprio corpo.
- Body percussion: gesti suono//ritmo e movimento//danza e coreografia//produzione di suoni e musica dal corpo
  • Vocalità: respirazione//esercizi per incrementare la mobilità e l'elasticità degli organi che concorrono alla fonazione, emissione vocale: dal soffio al suono//cenni di canto armonico
---------------------------------------------------------------


Dicembre


venerdì 20, sabato 21 - ore 21 --- NOVITA'!!!! ---
ALTERAZIONI - danza
"dentro A MAZON" il percorso
Danza - Azione Vocale - Musica Elettronica - Fotografia – Videoistallazione

Alessia Gatta |Regista e Coreografa
Giovanni Fontana | Poesia Pretestuale
Federica Italiano | Musicista ( DJ)
Quiet Ensamble | Videoistallazione

Produzione Ritmi Sotterranei | MDA Produzione
......mettere insieme forme di linguaggi espressi differenti tra di loro che abitino anche luoghi non propriamente teatrali. Lo spazio della Rocca Colonna risulta compatibile con tale necessità e si dona nella sua pienezza ad ospitare il progetto A MAZON che sarà fruibile in questa occasione, non come spettacolo frontale, ma itinerante. Lo spettatore potrà essere lui stesso performer e parte attiva dello spettacolo......